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Spengo la luce
e un velo leggerissimo
scende intorno a me.
Oltre i vetri
che rimandano la tenue fiamma
della sigaretta
muore l'ultimo anelito di luce
sulla terra.
Un disco suona solo per me
e dona sentimento antico e nuovo
alla penna.
Salute a te vecchio giorno,
rapidi e fugaci
m'inseguiranno altri giorni;
vieni pace
alla mente e al cuore
e saluta il canto
che con le sue note
riempie questa stanza:
è un canto giovane,
come gli anni miei,
come gli anni di lei,
come la notte che scende.
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