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C'era una volta
e non esiste più,
nel paese di "Non c'è Mai",
un uomo ricco
di non saprò mai quanto denaro;
felice
ed in pace con tutti,
egli era un giusto
e visse sempre
onesto, tranquillo e contento.
C'era una volta
nel paese di "Nella Favola",
un uomo povero,
cantava di giorno,
rideva di notte,
la sua misera casa
splendeva di gioia
e visse finchè
c'era una volta.
C'è oggi un paese
dal nome di favola:
"Mondo".
Forse non dovrei
raccontarvi di ciò,
ora che i bambini
non nascono più.
E' questo un paese un po' strano,
perché qui il denaro
parla invano di felicità,
e chi cerca la gioia
vuole denaro.
Vive in questo paese
un uomo ricco,
dorme di giorno
e vive di notte
e forse per questo
fa ciò che condanna;
e' stanco ormai
di tutte le cose
e il suo cuore di pietra
sente solo la noia.
E' sempre triste,
pover'uomo,
aiutatelo voi, dategli gioia,
ditegli ch'è
il padrone di "Mondo"!
Uomo ricco, d'una cosa sei forte
agli occhi di tutti:
l'incrollabile fede
in Dio Soldo
e in tutto ciò
che ti fa sentire
più in alto.
Vive nello stesso paese
un uomo povero,
è strano però,
neanch'egli è felice,
con le tasche vuote
attende soltanto
la fine del mese
per togliersi un po'
dai pensieri di sempre:
l'affitto, le rate,
i figli, la moglie,
il mangiare…………..
Nell'attesa lavora, fatica,
e crede in Dio Soldo,
ma esso è cattivo,
rispetto non ha
per il pover'uomo,
che resta una bestia,
la bestia da soma
che porta Dio Soldo
nelle tasche del ricco.
E tu bestia,
che ti credi uomo,
togli dagli occhi
quel velo che t'oscura la vista,
non cader nel tranello
che il denaro ti tende.
Sappi per sempre
che Dio soldo è venduto!
C'era una volta,
racconta la nonna,
ma nemmeno quel bimbo,
ora,
ci crede più.
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